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Capodanno a Praga

Dal 29 dicembre al 2 gennaio a soli 309!

Città dal glorioso passato e dal luminoso futuro, Praga è nata con la vocazione da capitale – sia politica che culturale – e tale è rimasta nei secoli.
La posizione strategica l’ha collocata fin dall’antichità al centro di una rete di scambi di merci e idee che ha arricchito la città creando una cultura particolare, insolito mix tra differenti istanze religiose, filosofiche ed artistiche.
Praga è unica ma con tante facce diverse e dal carattere deciso: lo dimostrano i suoi quartieri (Hradcany, Mala Strana, Stare Mesto, Nove Mesto) che si adagiano intorno alla Moldava e che fino alla fine del Settecento erano città tra loro indipendenti.
Praga è culla di artisti e scenario di opere tra le più importanti: si pensi al Don Giovanni di Mozart o al Faust di Goethe o ancora alle trame Franz Kafka. Praga è la città del “socialismo dal volto umano” che durante la guerra fredda fu fermato solo dai carri armati russi, ma è anche il teatro della “rivoluzione di velluto” che ha portato il paese fuori dal comunismo ed ha aperto con una ventata di libertà le porte della città.
La Vigilia è una festa notturna. “Pazzesco” è l’unico modo per descrivere la piazza della Città Vecchia a mezzanotte, come i fuochi d’artificio visibili ovunque. Vi consigliamo di partecipare alle numerose feste organizzate nel centro storico per festeggiare il Capodanno. La folla sul Ponte Carlo è la più fortunata perché può godersi la bellezza dello spettacolo pirotecnico al di sopra del fiume. Gli abitanti attendono lo scoccare della mezzanotte nella piazza vicino al ponte Carlo, dove c’è un grande orologio che scandisce i rintocchi. Al dodicesimo comincia la festa con i fuochi artificiali. I festeggiamenti proseguono nelle vie della Città Vecchia, bevendo litri di birra e lanciandosi per tradizione i botti tra i piedi.